TRANSLATE

venerdì 15 giugno 2012

Assemblee



ASSEMBLEE LAVORATORI

Si comunica a tutti i lavoratori che il giorno 19 giugno 2012 dalle ore 10,30 alle ore 12,00 presso Padiglione Ansaldo e dalle ore 16,30 alle ore 17,30 presso la sala coro 3°piano del Teatro Alla Scala si terranno le assemblee con la presenza del segretario Nazionale SLC CGIL Silvano Conti.
Tali assemblee avranno come ordine del giorno:


CCNL

REFERENDUM

VARIE ED EVENTUALI




RSA SLC-CGIL

sabato 9 giugno 2012

Cronaca Sindacale


Nei giorni 12 e 13 giugno si terranno presso l'Aran a Roma degli incontri per il rinnovo del CCNL con i Sovrintendenti, e il 14 giugno sarà presente anche il ministro Ornaghi. Tali incontri possono essere decisivi per il rinnovo del CCNL. In seguito a questi incontri verrà indetta un' assemblea CGIL per aggiornare i lavoratori sullo stato della trattativa.
Motivi per cui firmare il CCNL:

  1. Il contratto nazionale è un documento di democrazia che unisce tutti i lavoratori del settore in un quadro di tutele e garanzie, diritti e doveri.
  2. Il contratto nazionale consolida il contratto integrativo aziendale del 2008, portandolo a regime non più sotto forma di anticipazione.
  3. Il contratto nazionale consente la stipulazione dei contratti integrativi futuri ( tra cui quello che riguarderebbe il periodo di EXPO 2015).
  4. Il contratto nazionale impedisce che i Sovrintendenti depredino i contratti aziendali dal 1 luglio 2012.
  5. Il contratto nazionale dà la possibilità di ritornare a usufruire dei permessi artistici.
Incontro con il Sindaco:
il giorno 6 giugno abbiamo avuto in sala gialla un incontro con il Sindaco, nonché Presidente della Fondazione, durante il quale abbiamo esposto i seguenti punti:
  • pericolo di privatizzazione del Teatro alla Scala attraverso la forma organizzativa speciale;
  • mancanza di relazioni sindacali:
  • problemi di sicurezza e mancanza del protocollo;
  • progetto artistico/tecnico – Ansaldo e Pero;
  • mancata sostituzione del personale con contestuale risparmio aziendale di 30000 giornate lavorative dal 2008 ad oggi
  • costo delle cause;
  • drastico ridimensionamento del personale di sala
  • sprechi: affitti di Pero, di Via Torino, dell'ATM point, dell'Abanella e dei noleggi camion con autista;
  • contestazioni disciplinari (tra i quali il più grave con contestuale sanzione per aver prestato la testimonianza in tribunale);
  • rottura dell'equilibrio tra lavoro ordinario e autonomo (Filarmonica);
  • richiesta alla Direzione di rientrare nell'Anfols per la trattativa del CCNL, e al Sindaco di intervento presso il Ministero per l'incontro a Roma del 14 giugno.
Il Sindaco risponde:
  • per quanto riguarda la forma organizzativa speciale ritiene che non sia una privatizzazione, a tal proposito ha detto testualmente: “ Finché ci sarò io come Sindaco di Milano garantirò per impedire ogni eventuale rischio di privatizzazione”.
    Come dire che la legge attuale porta in sé la logica della privatizzazione!
  • Ha sottolineato la conferma del comune di Milano per un finanziamento pari a quello dello scorso anno.
  • Ha informato che proprio nei giorni precedenti aveva sbloccato la pratica per la ristrutturazione della palazzina di Via Verdi, inoltre ha richiesto un ulteriore incontro con i sindacati per entrare nel dettaglio degli sprechi.
  • Ha chiesto che il sindacato fornisse una documentazione riguardo i casi di contestazioni disciplinari comminate per testimonianze rese in tribunale, al fine di approfondire la questione.
Forma organizzativa speciale
Si dice “autonomia”, si scrive e si legge forma organizzativa speciale.
La Fondazione Teatro alla Scala non è autonoma, non ha un gettito extra FUS ed è vincolata per i controlli di gestione da parte della Corte dei Conti dal Ministero delle finanze e dal ministero dei Beni culturali.
La CGIL Nazionale e la Fials Nazionale hanno fatto ricorso al Tar del Lazio, non per tutto l'impianto della formula organizzativa speciale, ma solo su due punti che riguardano la mancanza di informazione ai sindacati e la possibilità di optare per un contratto unico che sostituisca sia il contratto nazionale che il contratto integrativo. La sentenza di tale ricorso è attesa il giorno 20 giugno.
Il contratto unico comporta l'uscita dal contratto nazionale con contestuale ridiscussione su diritti già acquisiti.
Il mancato pareggio di bilancio per due esercizi nell'arco di 6 anni fa decadere lo statuto speciale e l'eventuale contratto unico, e il certo ritorno ad un contratto nazionale discusso senza alcune rappresentanze della Scala.
Il contratto unico è il diktat di questa Fondazione per due semplici ragioni: la prima è che si ridurrebbe sensibilmente il potere negoziale delle rappresentanze dei lavoratori e la seconda ancor più evidente è che non avendo copertura economica un contratto porta diritti verso un peggioramento delle condizioni lavorative.


Milano, 9 giugno 2012

venerdì 1 giugno 2012

PRESIDIO 5 GIUGNO


Comunicato sindacale



Si invitano tutti i lavoratori del Teatro alla Scala a partecipare ad un presidio che si terrà martedì 5 giugno dalle ore 17,30 alle 19,30 sotto i portici di via Filodrammatici, 2.
Tale presidio ha lo scopo di sensibilizzare le parti in merito al rinnovo del CCNL e agli effetti negativi della legge 100.

sarà svolta al termine una conferenza stampa della SLC-CGIL.

RSA SLC-CGIL

Milano, 1 giugno 2012

COMUNICATO CONCLUSIVO MANIFESTAZIONE 28-5-2012


Roma, 31 maggio 2012


COMUNICATO


All’indomani della Manifestazione Nazionale dei dipendenti delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, indetta unitariamente da SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e FIALS,CISAL e tenutasi a Roma lo scorso 28 maggio 2012, si esprime profonda riconoscenza per tutti coloro che, con la loro partecipazione, ne hanno reso possibile l’effettuazione.
 
L’intera manifestazione era chiamata a dimostrare, anche attraverso l’alto valore artistico che le è consono, l’unità, la coesione, la solidarietà e l’alto senso civico dei lavoratori delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, delle Istituzioni Concertistiche Orchestrali e degli Enti di produzione musicale, ancora una volta costretti a mobilitarsi per difendere, con tutta la loro tenacia e la loro determinazione, l’integrità della cultura italiana dagli effetti devastanti e destrutturati della L 100 e dai suoi evidenti contenuti disaggreganti e tendenti alla più selvaggia privatizzazione.

La manifestazione, alla quale hanno partecipato i lavoratori di tutte le Fondazioni Lirico Sinfoniche Italiane, ha unitariamente ribadito i suoi NO:

  • Alla scelleratezza del provvedimento che vieta la libera ed autonoma circuitazione dell’attività artistica;
  • al ricatto che incombe su gli accordi integrativi aziendali dell’intero settore;
  • alla destrutturazione del CCNL;
  • alla trasformazione dei Teatri da centri di produzione culturale in luoghi di circuitazione di masse artistiche occasionali utili solo a favorire il businnes delle grandi Agenzie multinazionali, a discapito della qualità artistica e occupazionale.
  • all’invasività della politica ed alla sua cronica incapacità di individuare e nominare, alla guida dei nostri Teatri, una dirigenza completa di alto profilo in grado di saperli gestire con competenza e trasparenza. Dirigenti che abbiamo responsabilità in solido almeno pari agli emolumenti che gli stessi si autoassegnano;

Si è invece espressa per la massima mobilitazione tesa all’ottenimento:

  • di una vera legge di riforma che dia regole e certezze di equità sia sulle risorse che sulla programmazione della produzione e che consenta a tutte le Fondazioni di contribuire all’accrescimento del sistema culturale italiano da sempre in grado di generare sviluppo, economia e occupazione;
  • percorsi aperti con regole certe per accedere all’eccellenza garantiti per l’insieme della produzione nazionale di Lirica, Sinfonica e Danza;
  • di un sistema contrattuale in linea con gli accordi interconfederali garante di regole unificanti ed uniformi di carattere generale a livello Nazionale e che, nel contempo garantisca una vera contrattazione decentrata che risponda alle peculiarità di ogni Teatro e ne garantisca le esigenze di crescita culturale e produttiva.
  • del mantenimento delle Piante Organiche Funzionali quale garanzia della qualità produttiva.

Subito dopo la manifestazione le scriventi segreterie, coadiuvate da una cospicua delegazione e forti del confermato mandato sui punti sopra elencati, si sono recate al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per incontrare il Direttore Generale Salvatore Nastasi al quale hanno espresso, ed esaustivamente illustrato, i contenuti della manifestazione medesima.




In quella stessa sede il Dott. Nastasi ha preso formale impegno per realizzare un incontro con il Ministro Ornaghi, per favorire la conclusione delle trattative per il rinnovo del CCNL e per contrastare gli effetti delle conseguenze che l’applicazione della Legge 100 provocherebbe alla sottoscrizione del Contratto medesimo.

L’avvenuta ufficiale convocazione da parte dell’ANFOLS per la ripresa del tavolo delle trattativa per il rinnovo del CCNL per i prossimi 12 e 13 giugno ed il confermato incontro con il Ministro Ornaghi per il successivo 14 giugno, farebbero pensare ad una velocizzazione tendente a chiudere rapidamente e positivamente l’intera vertenza.

Le Segreterie Nazionali impegnano le strutture territoriali dare seguito nelle loro iniziative a quanto comunemente deciso nel documento unitario del 2 febbraio 2010 e qui confermato.


Una saggia prudenza consiglia comunque di non abbassare affatto la guardia perché troppe volte, negli ultimi sette anni, apparenti passi in avanti si sono rivelati catastrofiche marce indietro.
Consci anzi della pericolosità del contendere e della delicatezza della situazione, invitiamo tutti alla massima mobilitazione al fine di essere pronti, in ogni momento, a riprendere immediatamente ogni forma di lotta consentita.

 


p. LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC- CGIL FISTeL - CISL UILCOM- UIL FIALS- CISAL
S. Conti M. Giustini F. Benigni E. Sciarra