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martedì 2 ottobre 2012
Occupazione Teatro Massimo di Palermo
Dopo tre giorni di presidio permanente dei lavoratori e dei sindacati
cgil, cisl, uil e fials, negli uffici della sovrintendenza e della
direzione artistica della Fondazione Teatro Massimo di Palermo, il
Sindaco Presidente e' intervenuto di persona per parlare all'assemblea.
Il Sindaco di Palermo, rivolgendosi ai lavoratori e ai rappresentanti
sindacali ha constatato lo stato di ingovernabilita' della Fondazione ed
ha annunciato una conferenza stampa dove chiedera' il commissaria mento
e rassegnera' provocatoriamente
le proprie dimissioni da Presidendente della Fondazione, fin tanto che Antonio Cognata sara' Sovrintendente.
Lunedì 1/10/2012 il Sovrintendente Antonio Cognata inviava, senza informare il Sindaco Presidente e senza averne titolo, una richiesta di sgombero della sovrintendenza e della direzione artistica presidiate dai lavoratori. Una azione del genere non si e' mai verificata in nessun Teatro d'Italia e meno che mai a Palermo, la DIGOS arrivava in assetto antisommossa per sgomberare il Teatro. A questo punto il Sindaco Presidente interpellato dal Questore, manifestava tutta la sua perplessita' sulla legittimita' dell'operazione dato che, in qualita' di presidente, non era stato informato. Di fatto l'azione e' stata annullata rimettendo a posto i ruoli e le responsabilita' della Fondazione.
Dopo l'incontro di stamani ed alla luce delle parole del Sindaco Presidente, l'assemblea ribadisce con ulteriore convincimento la sfiducia al Sovrintendente Antonio Cognata e rinnova la richiesta delle immediate dimissioni
le proprie dimissioni da Presidendente della Fondazione, fin tanto che Antonio Cognata sara' Sovrintendente.
Lunedì 1/10/2012 il Sovrintendente Antonio Cognata inviava, senza informare il Sindaco Presidente e senza averne titolo, una richiesta di sgombero della sovrintendenza e della direzione artistica presidiate dai lavoratori. Una azione del genere non si e' mai verificata in nessun Teatro d'Italia e meno che mai a Palermo, la DIGOS arrivava in assetto antisommossa per sgomberare il Teatro. A questo punto il Sindaco Presidente interpellato dal Questore, manifestava tutta la sua perplessita' sulla legittimita' dell'operazione dato che, in qualita' di presidente, non era stato informato. Di fatto l'azione e' stata annullata rimettendo a posto i ruoli e le responsabilita' della Fondazione.
Dopo l'incontro di stamani ed alla luce delle parole del Sindaco Presidente, l'assemblea ribadisce con ulteriore convincimento la sfiducia al Sovrintendente Antonio Cognata e rinnova la richiesta delle immediate dimissioni
lunedì 1 ottobre 2012
SCALA: LISSNER A PALAZZO MARINO INCONTRA ASSESSORE CULTURA MILANO
Milano, 1 ott. - Stephan Lissner a Palazzo Marino. Il
soprintendente della Scala di Milano sta incontrando
l'assessore alla Cultura, Stafano Boeri, alla vigilia del cda
del teatro scaligero e nel pieno delle voci che lo quotano in
partenza per Parigi con un incarico all'Opera. Ignoti i
dettagli dell'incontro, mentre negli ambienti comunali si
stempera l'ipotesi che Lissner possa lasciare la Scala, alla
quale lo lega un contratto fino al 2017: il soprintendente,
infatti, avrebbe quanto meno preso un impegno preciso in vista
dell'Exp
Teatro Massimo, i dipendenti occupano la Soprintendenza
Sabato 29 Settembre 2012
PALERMO - Decine di maestranze del Teatro Massimo di Palermo stanno presidiando la
sede della Soprintendenza e hanno occupato gli uffici.
I lavoratori, che hanno raccolto 250 firme, chiedono le dimissioni dell'attuale
amministrazione del Teatro, guidata da Antonio Cognata.
"I lavoratori in assemblea, dopo sette anni di scelte che hanno condotto il teatro
alla esternalizzazione dei settori più importanti, hanno votato all'unanimità la
sfiducia al sovrintendente Cognata", dice Maurizio Rosso, segretario della Slc-Cgil.
"I lavoratori sono in attesa del sindaco Leoluca Orlando, che in qualità di
presidente dell'ente ha chiesto il commissariamento del teatro per la presunta
irregolarità della nomina di due consiglieri del Cda".
"Il teatro - sostiene Rosso - ha perso l'importante stagione estiva al teatro di
Verdura, prima di questa amministrazione faceva 45 giorni l'anno di produzione estiva
con opera, operetta balletti e concerti. Oggi zero".
Il sindacato accusa il sovrintendente di avere "cancellato alcuni settori tra cui il
corpo di ballo, quasi azzerato la sartoria teatrale e la scenografia trasformando
questo importantissimo teatro da centro di produzione a centro di distribuzione,
impoverendo la terra siciliana degli artisti che sono costretti ad emigrare".
PALERMO - Decine di maestranze del Teatro Massimo di Palermo stanno presidiando la
sede della Soprintendenza e hanno occupato gli uffici.
I lavoratori, che hanno raccolto 250 firme, chiedono le dimissioni dell'attuale
amministrazione del Teatro, guidata da Antonio Cognata.
"I lavoratori in assemblea, dopo sette anni di scelte che hanno condotto il teatro
alla esternalizzazione dei settori più importanti, hanno votato all'unanimità la
sfiducia al sovrintendente Cognata", dice Maurizio Rosso, segretario della Slc-Cgil.
"I lavoratori sono in attesa del sindaco Leoluca Orlando, che in qualità di
presidente dell'ente ha chiesto il commissariamento del teatro per la presunta
irregolarità della nomina di due consiglieri del Cda".
"Il teatro - sostiene Rosso - ha perso l'importante stagione estiva al teatro di
Verdura, prima di questa amministrazione faceva 45 giorni l'anno di produzione estiva
con opera, operetta balletti e concerti. Oggi zero".
Il sindacato accusa il sovrintendente di avere "cancellato alcuni settori tra cui il
corpo di ballo, quasi azzerato la sartoria teatrale e la scenografia trasformando
questo importantissimo teatro da centro di produzione a centro di distribuzione,
impoverendo la terra siciliana degli artisti che sono costretti ad emigrare".
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